Il servizio offerto dalla Posta durante elezioni e votazioni
In occasione di elezioni e votazioni nazionali, la Posta effettua consegne a circa 5,5 milioni di elettrici ed elettori, garantendo che il materiale elettorale arrivi puntualmente a destinazione e torni successivamente alle autorità competenti. Per le elezioni parlamentari federali, la Posta trasporta circa 2000 tonnellate di materiale elettorale in tutta la Svizzera. Anche in futuro le persone aventi diritto al voto potranno fare affidamento su questo servizio. A partire dal 1º gennaio 2027 la Posta modificherà i prezzi per determinati invii commerciali-risposta nell’ambito delle misure tariffarie concordate con il Sorvegliante dei prezzi. L’adeguamento riguarda anche circa il 5% di tutti gli invii per elezioni e votazioni; la maggior parte dei rinvii viene già oggi fatturata come invio commerciale-risposta della Posta A alla tariffa prevista per gli invii singoli. Il voto per corrispondenza continuerà a essere semplice, sicuro e affidabile.
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Das Wichtigste in Kürze
L’essenziale in breve
- La grande maggioranza degli invii non è interessata: in rapporto al volume complessivo degli invii per elezioni e votazioni, sia all’andata che al ritorno, la modifica riguarda circa il 5% degli invii. La maggior parte dei rinvii viene trattata già oggi come invio commerciale-risposta della Posta A alla tariffa per gli invii singoli.
- Il pricing riflette l’effettivo lavoro richiesto per il trattamento: i rinvii interessati giungono singolarmente alla Posta e vengono pertanto trattati come invii singoli. La tariffa precedente era stata originariamente concepita per invii di massa raggruppati.
- La modifica rientra nelle misure tariffarie concordate: dal 1º gennaio 2027 la Posta adeguerà i prezzi nell’ambito delle misure tariffarie concordate con il Sorvegliante dei prezzi.
La Posta trasporta le informazioni confidenziali in tutta sicurezza
Che si tratti di una città o di una regione montana, di poche centinaia o di milioni di aventi diritto al voto, la Posta offre a Comuni e Cantoni di tutta la Svizzera un’infrastruttura affidabile per la spedizione e il rinvio di materiale per elezioni e votazioni. Il voto per corrispondenza rimane quindi l’opzione principale. Allo stesso tempo, in diversi Cantoni l’elettorato può già utilizzare il voto elettronico. Con il suo sistema di e-voting, la Posta contribuisce a una democrazia digitale dinamica e continua a fare ciò che fa in modo affidabile da oltre 175 anni: trasportare informazioni confidenziali in tutta sicurezza.
La Posta finanzia i propri servizi in modo autonomo senza ricorrere al denaro dei contribuenti. Al contempo, la digitalizzazione sta cambiando radicalmente il settore della corrispondenza: a causa dei volumi delle lettere in calo da anni, i costi per la nostra infrastruttura capillare devono essere ripartiti su un numero inferiore di invii. Per questo motivo la Posta semplifica e automatizza costantemente i propri processi per aumentare la sua efficienza. Quando questo non basta, è necessario adeguare i prezzi. Dal 1º gennaio 2027 le modifiche riguarderanno anche alcuni rinvii del materiale elettorale.
In concreto: per le elezioni e le votazioni, sono previsti un tragitto di andata e uno di ritorno. Per i rinvii gestiti come invii commerciali-risposta con offerta di prestazioni della Posta B, in caso di volumi mensili superiori a 350 invii veniva finora applicata una tariffa concepita per gli invii di massa. Tale tariffa non corrisponde tuttavia all’effettivo lavoro richiesto per il trattamento. A differenza di un invio di massa, infatti, i rinvii non giungono alla Posta raggruppati, bensì singolarmente, e devono quindi essere trattati come invii singoli. Alla luce del calo dei volumi della corrispondenza, la Posta si vede costretta ad adeguare il prodotto alle condizioni economiche.
L’adeguamento riguarda solo circa il 5% di tutti gli invii per elezioni e votazioni
In relazione al volume complessivo degli invii per elezioni e votazioni, sia all’andata che al ritorno, l’adeguamento riguarda solo circa il 5% del totale. Per garantire il voto per corrispondenza fino a poco prima della votazione, molti Comuni e Cantoni puntano già oggi sull’invio commerciale-risposta della Posta A. Di conseguenza, la maggior parte dei rinvii avviene oggi tramite invii commerciali-risposta della Posta A e viene fatturata come invio singolo.
L’adeguamento rientra nell’ambito delle misure tariffarie concordate con il Sorvegliante dei prezzi della Posta a partire dal 1º gennaio 2027 (cfr. comunicato stampa). Il voto per corrispondenza rimarrà possibile senza variazioni. Comuni e Cantoni potranno continuare a contare sulle collaudate soluzioni della Posta per elezioni e votazioni.