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La Posta recapita tonnellate di democrazia a domicilio

Recapitare milioni di schede e gestire i ritorni: una sfida logistica per le elezioni.

Tempo di lettura 6 minuti
  • Nathalie Dérobert Fellay|Portavoce|04.10.2023Tempo di lettura 6 minuti
© La Posta Svizzera

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Andata…

Per le imminenti elezioni parlamentari sono stati definiti, per la seconda volta, termini di consegna validi per tutto il territorio nazionale. La Posta ha quindi dovuto trattare più di cinque milioni di buste elettorali entro una settimana, in aggiunta alle restanti lettere da recapitare nei medesimi giorni. Per riuscirci, le spartitrici hanno lavorato per quasi due settimane giorno e notte, senza sosta, sfruttando al massimo le capacità sia delle macchine sia del personale. Anche le postine e i postini hanno infatti dovuto lavorare al massimo delle loro prestazioni, effettuando una distribuzione capillare. Consegnare lettere contenenti il materiale elettorale per le elezioni parlamentari è un lavoro impegnativo, perché ognuna di esse può arrivare a pesare mezzo chilo. L’unica eccezione è rappresentata dal Cantone Appenzello Interno, dove la Landsgemeinde ha eletto il proprio rappresentante per il Consiglio degli Stati già il 30 aprile 2023. In questo caso, quindi, la busta ricevuta dall’elettorato era sottile. Quella delle elettrici e degli elettori bernesi era invece sicuramente la più pesante, perché al suo interno, oltre ai documenti elettorali, erano contenuti anche i suggerimenti politici di partiti e candidati.

… e ritorno

Buona parte del materiale elettorale distribuito puntualmente torna indietro per posta. Poiché, infatti, circa la metà delle elettrici e degli elettori vota per corrispondenza, la Posta deve rimboccarsi le maniche per gestire i volumi di ritorno. A seconda del tasso di partecipazione elettorale, più di un milione di buste elettorali contenenti le schede di voto compilate ritornano ai Comuni per corrispondenza. Affinché i voti giungano a destinazione in tempo per essere scrutinati, l’elettorato deve imbucare la propria busta assolutamente entro i termini indicati. La Posta suggerisce quindi di inviare la documentazione elettorale con un certo anticipo, affinché le buste possano giungere al rispettivo comune entro venerdì 20 ottobre. Inoltre i mittenti, cioè gli elettori, devono prestare attenzione che nella finestra della busta sia visibile l’indirizzo giusto e la lettera sia affrancata correttamente e a sufficienza.

Karikatur: Mehrere Postmitarbeitende stemmen einen riesigen Postsack mit dem Post-Logo, aus dem oben eine Wahlurne und viele Stimmzettel herausragen. Auf der Wahlurne steht das Datum ‚22.10.2023‘. Der Sack schwebt über einer stilisierten Schweiz-Karte.
Cartoon: Max Spring© La Posta Svizzera

Per inviare e consegnare circa 2000 tonnellate di materiale elettorale in tempo per le elezioni parlamentari del 22 ottobre, è necessaria una prestazione logistica magistrale. In concreto significa infatti distribuire quasi 400 autocarri o vagoni carichi di buste in ogni città, paese, fino ai luoghi più remoti della Svizzera.

Elezioni parlamentari del 22 ottobre 2023

Quali scadenze vanno rispettate?

  • Invio tramite Posta A: La busta contenente il materiale elettorale deve essere inviata ai Comuni entro giovedì 19 ottobre 2023.
  • Invio tramite Posta B: La busta contenente il materiale elettorale deve essere inviata ai Comuni entro martedì 17 ottobre 2023.

Nota bene: Prestate attenzione agli orari di vuotatura delle buche delle lettere e all’orario limite di accettazione delle lettere nella vostra filiale della Posta. In caso di dubbi, chiedete al nostro personale allo sportello, che sarà lieto di aiutarvi.

Attenzione: gli invii della Posta B impostati mercoledì 18 ottobre o successivamente saranno recapitati ai Comuni solo dopo il fine settimana elettorale, rendendo così il voto non valido. In linea di principio, la Posta consegna ai Comuni anche le buste elettorali inviate in ritardo, le autorità tuttavia non possono prenderle in considerazione per lo scrutinio.

Il nuovo sistema di voto elettronico della Posta debutta alle elezioni federali

Con l’invio per corrispondenza, la Posta trasporta dati e contenuti sensibili, come del resto fa nel caso di ogni scambio tra cittadini e autorità riguardante materiale elettorale e di voto. Tuttavia, sempre più persone preferiscono sbrigare le incombenze della vita quotidiana in modo semplice e digitale. Grazie al sistema di voto elettronico della Posta, da giugno alcune persone selezionate residenti nei Cantoni di Basilea Città, San Gallo e Turgovia possono votare digitalmente. A primavera il Consiglio federale ha concesso l’autorizzazione di principio.

Con il sistema di voto elettronico, la Posta digitalizza ciò che fa già da anni con successo e affidabilità: trasmettere in tutta sicurezza informazioni confidenziali. Negli ultimi anni la Posta ha investito molto in questo campo, sviluppando così un sistema di voto elettronico dotato di verificabilità completa. Sono stati effettuati minuziosi controlli sulla soluzione negli ultimi mesi: 2650 hacker si sono messi alla ricerca di eventuali falle nell’ambito di un test di intrusione pubblico in cui, malgrado i circa 55’000 tentativi di attacco, nessuno è riuscito a sabotare il sistema né a penetrare nell’urna elettronica.

Ma come funziona il voto elettronico?

Oltre al consueto materiale elettorale, le persone aventi diritto di voto che possono usufruire del voto elettronico nei Cantoni di Basilea Città, San Gallo e Turgovia ricevono i codici di sicurezza individuali per esprimere il proprio voto elettronicamente. In questo modo possono effettuare l’accesso alla piattaforma di voto elettronico del proprio Cantone e votare per via elettronica. Tutte le informazioni che vengono trasmesse al momento della votazione vengono anonimizzate e protette grazie alla crittografia end-to-end. La commissione elettorale impiegata dal Cantone può verificare l’intero processo di voto elettronico. Il sistema di voto elettronico della Posta dispone quindi della cosiddetta verificabilità completa. Non è in alcun modo possibile risalire alla persona che ha espresso il voto.

Maggiori informazioni

Rapporto conclusivo 2023 sul test di intrusione pubblico relativo al sistema di voto elettronico della Posta (tedesco)

Verifica indipendente: relazione di risposta della Posta

Verifica indipendente: relazione delle esperte e degli esperti della Confederazione

Comunicato stampa del Consiglio federale sull’autorizzazione di principio