Quando postine e postini devono effettivamente suonare?
L’anno scorso il personale della Posta ha spartito e recapitato 185 milioni

Postini e postine devono effettivamente suonare quando recapitano un pacco?
No, il nostro personale di recapito suona solo se il pacco è troppo grande per lo scomparto di deposito o se è stata richiesta una prestazione particolare, come nel caso degli invii raccomandati per cui è necessaria la firma del destinatario, oppure se è richiesta una consegna personale, o ancora per gli invii consegnati in contenitori che il postino deve riprendere subito con sé.
Cosa fanno gli addetti al recapito se il destinatario o la destinataria non è in casa e le dimensioni del pacco non consentono di riporlo nello scomparto di deposito?
Se a casa non c’è nessuno, il postino o la postina può affidare i pacchi più voluminosi a un vicino o una vicina dello stesso immobile residenziale o commerciale, lasciando una comunicazione nella cassetta delle lettere del legittimo destinatario. Tale comunicazione riporta il nome della persona cui è stato recapitato il pacco dall’addetta o addetto al recapito. In alternativa il personale di recapito può depositare i pacchi in un luogo sicuro e protetto dalle intemperie intorno all’edificio. Questa prassi è volta ad agevolare la clientela che, trovando il pacco a casa, non dovrà andarlo a ritirare presso la filiale. Se nessun’altra persona nell’immobile può ritirare il pacco e questo non può essere depositato in un luogo sicuro, il personale di recapito lascia un invito di ritiro alla filiale o allo sportello automatico My Post 24 più vicino. Se però c’è posto nello scomparto di deposito o se il postino, in base all’ordine del cliente, deve depositarlo ad es. davanti alla porta di casa, il postino non suona alla porta.

E cosa succede se il cliente o la cliente non desidera che un pacco sia affidato al vicinato o depositato altrove?
Per prima cosa i vicini di casa: mediante un apposito modulo la clientela può fornire indicazioni al personale di recapito e disporre che i pacchi che non entrano nello scomparto di deposito non vengano recapitati ai vicini o vengano recapitati solo al vicino indicato / alla vicina indicata. Il modulo corrispondente può essere ordinato presso il servizio clienti della Posta o rivolgendosi direttamente al personale addetto al recapito. Inoltre si può definire il vicino / la vicina avente diritto al ritiro accedendo al servizio online «I miei invii». Questo servizio è gratuito. A tal proposito è importante che la persona avente diritto al ritiro risieda nello stesso immobile o in quello situato nel terreno confinante sulla stessa via.
Per quanto riguarda il deposito, se un cliente non desidera che i suoi invii vengano depositati, può comunicarcelo rivolgendosi al personale addetto al recapito o delle filiali, oppure contattando il servizio clienti della Posta. In questo caso, il postino o la postina lascerà in futuro un invito di ritiro nella cassetta delle lettere. Tuttavia è possibile definire e concordare con la Posta il luogo di deposito desiderato per i propri invii anche tramite la Post-App o sul portale della Posta.

Quali possibilità ha la Posta per impedire che gli invii depositati vengano rubati?
Il deposito in loco è una prassi abituale e ben accetta ormai dal 2015 ed evita alla clientela di doversi recare in una filiale della Posta. Fortunatamente non riscontriamo un aumento nella percentuale di furti e la quota degli invii smarriti ammonta all’incirca allo 0,1 per mille, una percentuale che non è aumentata nonostante l’incremento del volume di pacchi registrato negli ultimi anni. In genere i pacchi vengono depositati in luoghi poco frequentati, invisibili da lontano e nella maggior parte dei casi concordati con i clienti. La Posta non tollera i furti o altri reati. Se il destinatario non riesce a trovare un pacco che è stato recapitato, consigliamo di contattare il mittente e la Posta. In quest’ottica contiamo sulla comunicazione con i clienti e sulla loro vigilanza. La Posta emette una domanda di ricerca e verifica l’ubicazione dell’invio. Se il pacco è stato rubato dallo scomparto di deposito o dal luogo in cui era stato depositato, raccomandiamo espressamente di sporgere denuncia alla polizia e di notificare il danno all’assicurazione.
Di chi è la responsabilità se il pacco viene sottratto davanti alla porta di casa oppure rubato dallo scomparto di deposito?
Se un pacco è stato recapitato correttamente, la responsabilità passa dalla Posta alla clientela. Questa fattispecie si verifica per esempio se un pacco è riposto nello scomparto di deposito o se, come da accordi intercorsi, è stato depositato in un luogo concordato con il/la cliente. Nel caso in cui, invece, il personale addetto al recapito non abbia depositato l’invio correttamente, la Posta è chiamata rispondere della sua perdita.
Cosa posso fare per evitare che gli invii vengano rubati dopo il recapito in mia assenza?
In generale il consiglio che diamo alla nostra clientela è di lasciare i pacchi nella cassetta delle lettere o incustoditi davanti alla porta di casa per il minor tempo possibile! Ogni pacco rubato è uno di troppo. Per questo la Posta offre una serie di offerte che si possono selezionare adattando i parametri alle proprie esigenze quotidiane. Con il servizio online «I miei invii» il/la destinatario/a può stabilire autonomamente quando, dove e come ricevere i propri pacchi, definire un giorno e/o una fascia oraria per il recapito e scegliere il deposito in un luogo prestabilito (ad es. presso un vicino sportello automatico My Post 24), il recapito ai vicini o, contro pagamento, il recapito al piano. Una buona alternativa è anche rappresentata dal servizio «PickPost», grazie al quale la clientela può optare per il recapito dei propri pacchi e delle proprie lettere raccomandate presso luoghi di ritiro alternativi, senza costi aggiuntivi. A titolo di esempio, si può far recapitare il proprio pacco in una filiale in partenariato in cui si era comunque programmato di fare degli acquisti.