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Sono stati i fratelli Thurn und Taxis, più di 500 anni fa, a conferire alla Posta la sua nota di giallo

Perché la Posta è gialla? Scopri la storia e il significato di questo colore iconico.

Tempo di lettura 3 minuti
  • Silvana Grellmann|Portavoce|23.09.2021Tempo di lettura 3 minuti
© La Posta Svizzera

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Scena storica nelle Alpi: un autobus postale giallo è fermo su una strada di montagna, circondato da alberi alti e cime innevate sullo sfondo. In primo piano due persone in abiti tradizionali sedute su tronchi. Altri tronchi sono accatastati vicino alla strada.
La maggior parte degli autopostali, le ex vetture postali, è laccata di «giallo postale» già dal 1849.© La Posta Svizzera

Che la Posta recapita lettere e pacchi e che il colore che la contraddistingue è il giallo, è cosa nota. Quasi nessuno però sa che la decisione della Direzione generale delle PTT (Poste, telefoni e telegrafi) di adottare il «giallo postale» per le cassette delle lettere e i distributori automatici di francobolli fu presa solo nel 1939. Infatti, se per tinteggiare le vetture postali si impiegava questo colore già da 172 anni, per le cassette delle lettere si utilizzarono ancora per molti anni il verde scuro o il rosso. E anche a livello di forma e foggia, in questo campo vigeva una certa eterogeneità. È solo dal «Le origini della scelta di questa tonalità però sono molto più antiche», afferma Karl Kronig, vicedirettore e responsabile delle collezioni del Museo della comunicazione. «Si fanno risalire agli albori del servizio postale organizzato».

Le origini nel XV secolo

La nascita del servizio postale organizzato risale al 1490. In quell’anno, infatti, i fratelli Janetto e Francesco de Tassis, di origine italiana, furono incaricati dall’imperatore Massimiliano I di trasportare la sua corrispondenza. Il giallo e il nero, i colori tradizionali della dinastia degli Asburgo, furono ripresi anche dai de Tassis − in seguito battezzati «von Thurn und Taxis» − nel loro stemma e adottati anche per le diligenze postali, in modo da rendere la posta imperiale immediatamente riconoscibile. In Europa, tuttavia, il giallo si impose solo nel XIX e nel XX secolo. Al di fuori della Confederazione elvetica ad esempio anche in Germania dove il giallo postale, ampiamente utilizzato già nel XIX secolo, fu introdotto su scala nazionale solo nel 1946. O ancora in Francia dove la stessa tonalità fu usata per i servizi postali dal 1960.

Due cassette postali storiche: a sinistra una cassetta nera con stemma svizzero, ornamento decorativo e scritta « Brief-Einwurf / Boîte aux Lettres » e « Nächste Leerung 10:30 ». A destra una cassetta rossa con la scritta « Boîte aux Lettres – Levée au passage du facteur ».
Prima del 1939 le cassette delle lettere erano verde scuro o rosse e anche a livello di forma presentavano una certa eterogeneità. Fonte: Karl Kronig, Ab die Post! 150 Jahre schweizerische Post. Briefeinwürfe 1870 grün und rot. Pag. 107.© La Posta Svizzera

Dal 2002 il colore è protetto

Solo alcuni anni più tardi, all’inizio del 2002, la Posta ha finalmente deciso di tutelare il colore «giallo postale» per contraddistinguere in modo univoco il suo core business. Da allora, la tinta identificata dal codice RAL 1004 giallo oro appartiene ufficialmente al marchio della Posta.Ciò significa che nessun concorrente può utilizzarla per il traffico di lettere, pacchi e finanziario o per la gestione di autobus di linea.​Per la terza volta in Svizzera si garantisce così la protezione dei marchi a un colore.. In precedenza la stessa richiesta era stata presentata da Milka e Wander, rispettivamente per il lilla del cioccolato e l’arancione dell’imballaggio dell’Ovomaltina.

Non solo giallo

Anche se viene sempre associata al «giallo postale» e ha tantissimi collaboratori e collaboratrici in cui batte un cuore di questo colore, la realtà della Posta è tutt’altro che «solo» gialla. Per la posta da campo, infatti, si tinge anche di verde militare e nell’ambito della diversità è variopinta come l’arcobaleno.