Verso il futuro concentrati sull’essenziale: perché la Posta ridefinisce il suo sistema IT
La Posta ridefinisce le basi del suo settore informatico in vista del futuro e avvia una nuova fase di trasformazione globale. Così come nel settore IT in generale, anche alla Posta il rapido cambiamento tecnologico aumenta la pressione sui costi e la necessità d’intervenire. Il CIO Wolfgang Eger spiega perché una minore complessità, un quadro dei costi chiaro e l’impiego mirato dell’intelligenza artificiale sono determinanti per consentire alla Posta di agire rapidamente e rimanere competitiva.
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 2 minuti

Wolfgang Eger, perché e come la Posta sta preparando il proprio settore IT per i prossimi anni?
Riorganizzandone l’architettura, garantiamo che l’IT della Posta sia efficace dal punto di vista strategico e possa quindi fornire un contributo concreto a una Posta forte e rilevante. Prepariamo il nostro settore IT per il futuro concentrandoci in modo coerente sull’essenziale. L’intera Posta vuole diventare più semplice e veloce nei settori interni. A tal fine, dobbiamo ridurre la complessità dei nostri sistemi IT, che nel corso degli anni è aumentata. Ciò significa accelerare i nostri processi interni, semplificare l’ambiente di sistema e impiegare l’intelligenza artificiale in modo efficace e responsabile nell’attività quotidiana. L’IT assume il ruolo di partner strategico che gestisce i progetti insieme al business.
Come affrontate la trasformazione e quali sono le principali leve?
In sostanza si tratta di tre ambiti tematici strettamente correlati: in primo luogo rinnoviamo la nostra architettura di sistema, eliminando ad esempio doppioni, vecchi sistemi e alcune soluzioni speciali nel corso dei prossimi anni. In secondo luogo, riduciamo i costi IT orientando maggiormente i progetti e i servizi verso l’efficacia e i costi complessivi e ottimizzando la collaborazione con i fornitori. Infine promuoviamo l’accelerazione tecnologica, in particolare attraverso l’impiego mirato dell’intelligenza artificiale (IA). In questo guidiamo i progetti IT insieme al business tramite una gestione portafoglio business-IT.
In che modo cambia il ruolo dell’IT nel gruppo?
Per l’IT ciò significa un chiaro rafforzamento del proprio ruolo. Non siamo più solo esecutori o fornitori di servizi, ma partner strategici alla pari con il business. Inoltre, contribuiamo a fornire un supporto di primo piano al gruppo nella riduzione della complessità. In parole semplici, ciò significa che aiutiamo il business a impiegare i fondi in modo mirato, a rendere più trasparenti i costi che ne derivano e quindi ad ottenere complessivamente una maggiore efficacia con meno sforzo. Questo nuovo ruolo è impegnativo. Ma dimostra anche che nel frattempo l’IT ha raggiunto un elevato grado di maturità.
Che impatto avrà l’IA sulla futura struttura dell’IT?
Nel settore IT l’intelligenza artificiale sta diventando sempre più parte integrante del lavoro. Siamo convinti che in questo modo aumenteremo notevolmente la nostra produttività, qualità e velocità. Investiamo in modo mirato nell’IA e la impieghiamo ovunque ci aiuti in modo comprovato: nello sviluppo di software, nell’esercizio IT, nella gestione delle conoscenze, nella sicurezza delle informazioni e nella quotidianità lavorativa delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori. Per noi l’IA non è una moda, ma uno strumento strategico. Al contempo investiamo nella governance, nella sicurezza e anche nella preparazione del personale, in modo da impiegare l’IA in modo affidabile e responsabile.
Quali sono le linee guida per l’utilizzo dell’IA presso la Posta e come garantite che opportunità e rischi restino in equilibrio?
La responsabilità resta sempre delle persone: scegliamo consapevolmente di essere noi a prendere le decisioni strategiche, etiche e giuridicamente rilevanti. Le linee guida sono i nostri principi di etica digitale e disposizioni chiare in materia di governance, sicurezza e protezione dei dati. L’IA non è fine a se stessa: deve offrire un vantaggio dimostrabile. Impieghiamo le nuove tecnologie in modo mirato laddove ci aiutano ad automatizzare la routine, ad analizzare i dati e a preparare meglio le decisioni. Inoltre, l’IA diventa una competenza di base. Per questo investiamo in offerte formative e in una cultura dell’apprendimento, affinché le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori possano utilizzare l’IA in modo sicuro, responsabile ed efficace nella loro quotidianità lavorativa.
Quali saranno le ripercussioni dei prossimi passi sui costi e sul personale?
Dove possibile, interveniamo in primis sui costi materiali, sulle strutture e sui processi. Allo stesso tempo, prevediamo che questa trasformazione potrebbe avere ripercussioni anche sui costi del personale e, di conseguenza, sulle collaboratrici e sui collaboratori. Affrontiamo tali passi con cautela e senso di responsabilità sociale e coinvolgiamo le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori quando possibile.
Le sfide che dobbiamo affrontare non riguardano solo la Posta: oggi interessano praticamente tutte le organizzazioni IT delle grandi aziende, che devono fare i conti con una complessità crescente, la pressione sui costi e la rapida evoluzione tecnologica.
Per concludere, come ti prepari personalmente a questa trasformazione?
Dedico molto tempo al dialogo con le mie collaboratrici e i miei collaboratori per coinvolgerli in questo viaggio. Il cambiamento suscita anche incertezze e non esiste ancora una risposta a ogni domanda. Allo stesso tempo, per me è importante poter continuare a imparare. Questa trasformazione non richiede solo nuove strutture, ma anche una nuova mentalità, sia da parte mia, sia da parte dell’intero settore IT.
Update (15.06.2026)
Update (15.06.2026)
Nell’ambito del nuovo orientamento annunciato nell’IT, la Posta definisce le prossime fasi e ha avviato a tal fine una procedura di consultazione. Dal 15 giugno al 3 luglio 2026 le collaboratrici e i collaboratori potranno avanzare proposte su come evitare o limitare le perdite di posti di lavoro previste e gli adeguamenti dei rapporti di lavoro, oppure su come attenuarne le conseguenze. Attualmente la Posta prevede una riduzione di massimo 57 posti di lavoro e circa 22 disdette causate da modifica del contratto di lavoro. Per le persone interessate si applicano i piani sociali esistenti.
Tutte le proposte saranno verificate, sottoposte all’approvazione della Direzione del gruppo e comunicate al personale verso metà agosto. Le parti sociali sono coinvolte nell’intero processo.
Update (17.08.2026)
Al termine della procedura di consultazione, la Posta prevede un massimo di 40 perdite di posti di lavoro e 20 modifiche contrattuali. In questo modo è stato possibile ridurre gli effetti attesi sul personale, passando da un massimo di 80 a 60 persone interessate. Per ammortizzare eventuali conseguenze negative per il personale interessato, troveranno applicazione il piano sociale della Posta per il personale CCL e il piano sociale per i quadri. L’attuazione avverrà non prima del 1º gennaio 2027. La Posta ha deciso di sospendere fino a nuovo avviso l’ampliamento in programma per l’hub informatico di Lisbona a causa delle ripercussioni sul personale in Svizzera.