Lo scorso anno il personale della Posta ha spartito e distribuito il 3,7% di pacchi in più

Nel 2025 la Posta ha registrato un aumento del volume di pacchi: lo scorso anno il personale dell’azienda ha spartito e consegnato a domicilio un totale di 186,6 milioni di pacchi, ovvero il 3,7% in più rispetto al 2024. Secondo uno studio della Posta, il principale contributo all’aumento dei volumi è dato dalle fasce d’età più giovani, che non solo ricevono più pacchi, ma ne spediscono anche di più rispetto alle generazioni precedenti.

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  • Stefan DaunerPortavoce

Una maggiore fiducia dei consumatori si traduce in un aumento dei pacchi

Nel 2025 il personale della Posta ha trattato 186,6 milioni di pacchi, un volume superiore del 3,7% rispetto all’anno precedente (2024: 180 milioni). La Posta ritiene che il motivo sia da ricercare principalmente in un leggero miglioramento della fiducia dei consumatori. Anche per il medio e lungo periodo l’azienda si attende un ulteriore aumento del volume di pacchi legato all’intensificazione del commercio online. La Posta investe costantemente nei propri centri di spartizione e in veicoli di consegna moderni e lavora per rendere sempre più efficiente l’organizzazione dei giri delle postine e dei postini. Riuscirà così a smistare rapidamente i crescenti volumi di pacchi anche in futuro e continuerà a recapitare gli invii alla clientela in modo puntuale e sicuro.

Grafico a colonne sul numero di pacchi trattati dalla Posta dal 2021 al 2025: 2021 = 202 milioni, 2022 = 194 milioni, 2023 = 185 milioni, 2024 = 180 milioni, 2025 = 186 milioni di pacchi. 

Uno studio dimostra che le giovani generazioni spediscono e ricevono più pacchi

Le esigenze della clientela sono in continua evoluzione. Lo dimostra anche un sondaggio online condotto dall’istituto per le ricerche d’opinione YouGov Svizzera su incarico della Posta e che ha analizzato le abitudini di utilizzo dei servizi postali da parte di un campione di 1931 persone rappresentativo della popolazione. Dallo studio emerge che le clienti e i clienti più giovani utilizzano sempre di più le opzioni alternative di spedizione e ricezione, con un costante aumento della rilevanza di servizi come la presa in consegna a domicilio (pick@home) e gli sportelli automatici My Post 24. La Posta ha pubblicato i risultati del sondaggio nel blog Digital Commerce (tedesco e francese). Da un’ulteriore analisi basata sul sondaggio emerge anche che, in base alle autovalutazioni dei partecipanti, le persone più giovani ricevono e spediscono pacchi con una frequenza maggiore rispetto alle generazioni precedenti. Ad esempio, tra le persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni, il 18% dichiara di ricevere da tre a cinque pacchi al mese. Nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni tale percentuale sale invece al 29%.

Grafico a barre orizzontali sull’invio e la ricezione di pacchi per fascia d’età. I giovani tra 15 e 29 anni inviano e ricevono pacchi più frequentemente, mentre le fasce più anziane inviano meno ma ricevono più spesso. 

Il sondaggio conferma la validità della scelta dell’azienda di mettere a disposizione della clientela una gamma di servizi diversi e capaci di soddisfare le varie esigenze.

La Posta contrasta il calo dei volumi delle lettere con la lettera digitale

Il numero di lettere inviate risulta in calo da anni. Nel 2025 la clientela della Posta ha inviato 1,49 miliardi di lettere indirizzate. Si tratta di un numero impressionante, per quanto rappresenti una diminuzione del 4,2% rispetto all’anno precedente (2024: 1,56 miliardi). Per contrastare questo calo dei volumi, la Posta affiancherà alla corrispondenza cartacea tradizionale l’offerta della lettera digitale, che dal 1º aprile 2026 diventerà parte integrante del servizio postale universale in Svizzera. Con la lettera digitale, la Posta consentirà a ogni cliente di scegliere se inviare o ricevere le proprie lettere in formato cartaceo o digitale, a seconda delle esigenze individuali.

Grafico a colonne sul numero di lettere trattate dalla Posta dal 2021 al 2025. Il volume scende da 1 811 milioni di lettere nel 2021 a 1 490 milioni nel 2025.

Maggiori informazioni sulla lettera digitale sono disponibili nel media blog del 19 dicembre 2025: 6 domande sulla lettera digitale